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Telbivudina

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

File:Telbivudina.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Analogo della Timina, blocca la DNA polimerasi e quindi la replicazione del virus dell'epatite B, ciò comporta un minore danno al fegato e un miglioramento della funzione del fegato.

[modifica] INDICAZIONI

Trattamento dell’epatite cronica B (HBV) in pazienti adulti con malattia epatica compensata ed evidenza di replicazione virale attiva ed evidenza istologica di infiammazione attiva e/o fibrosi.

[modifica] CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità al principio attivo

[modifica] POSOLOGIA

La dose raccomandata è di una compressa da 600 mg una volta al giorno per un tempo da definirsi in base alla gravità.. La compressa può essere assunta con o senza cibo. Deve essere ingerita intera con un po’ d’acqua.

[modifica] AVVERTENZE

Si può usare in gravidanza.[1]

[modifica] INTERAZIONI

Poiché la telbivudina viene eliminata principalmente per escrezione renale, la co-somministrazione di Telbivudina con sostanze che influiscono sulla funzione renale (come aminoglicosidi, diuretici dell’ansa, composti del platino, vancomicina, amfotericina B) può alterare le concentrazioni plasmatiche della telbivudina e/o della sostanza somministrata congiuntamente. L’associazione della telbivudina con questi medicinali deve essere usata con cautela.


Uno studio clinico che valutava la combinazione di telbivudina, 600 mg al giorno, e interferone alfa-2a pegilato, 180 mcg una volta alla settimana somministrato per via sottocutanea, ha mostrato che questa combinazione è associata ad un aumento del rischio di sviluppare neuropatia periferica.

Telbivudina non è un substrato, un inibitore o un induttore del sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP450). Pertanto, per Sebivo il potenziale di interazioni farmacologiche mediate dal CYP450 è basso.

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

Comuni (possono manifestarsi in almeno 1 persona su 10)

  • Capogiri, cefalea
  • Tosse
  • Diarrea, nausea, mal di stomaco (dolore addominale)
  • Eruzione cutanea
  • Stanchezza (affaticamento)
  • Risultati degli esami del sangue che mostrano livelli più elevati di alcuni enzimi del fegato (es. ALT, AST), amilasi, lipasi o creatinchinasi

Non comuni (possono manifestarsi in almeno 1 persona su 100)

  • Dolore alle articolazioni
  • Persistente debolezza muscolare o dolore muscolare (miopatia/miosite), crampi muscolari
  • Dolore alla schiena, al collo e al fianco
  • Intorpidimento, formicolio, dolore e/o sensazione di bruciore alle braccia e/o alle gambe o attorno alla bocca
  • Dolore nella parte bassa della schiena o all’anca che può irradiarsi nella gamba (sciatica)
  • Disturbi del gusto
  • Sensazione di malessere

Rari (possono manifestarsi in almeno 1 persona su 1.000)

  • Eccesso di acido lattico nel sangue (acidosi lattica)
  • Danno muscolare (rabdomiolisi)


Effetti indesiderati gravi:

  • Persistente debolezza muscolare o dolore muscolare
  • Intorpidimento, formicolio, dolore e/o sensazione di bruciore alle braccia e/o alle gambe

[modifica] LINK CORRELATI

[modifica] NOTE

  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22475140

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