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Propranololo

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Propranololo.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Propranololo è un betabloccante non selettivo, inibisce i recettori adrenergici sia β1 cardiaci che β2 bronchiali. Il Propranololo e' privo di attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) ma manifesta attività stabilizzante di membrana a concentrazioni che vengono raramente raggiunti durante il trattamento per via orale. Il propranololo è lipofilo e attraversa quindi la barriera emato-encefalica.

L'effetto del blocco del recettore β1 si traduce in una riduzione della gittata cardiaca, della pressione arteriosa e un miglioramento della sintomatologia dell'angina.

[modifica] INDICAZIONI

  • Ipertensione arteriosa
  • Trattamento dell'angina pectoris, il Propranololo diminuisce il fabbisogno di ossigeno del muscolo cardiaco e, perciò, riduce il dolore toracico da sforzo
  • Profilassi post-infartuale.
  • Tachiaritmie sopraventricolari e ventricolari.
  • Nella profilassi dell'emicrania il Propranololo riduce la frequenza e la gravità degli attacchi.
  • Controllo dell'ansietà e della tachicardia su base ansiosa.
  • Come coadiuvante nella terapia della tireotossicosi e delle crisi tireotossiche,il Propranololo è efficace nell'attenuare la stimolazione simpatica diffusa.

[modifica] CONTROINDICAZIONI

  • Il blocco dei recettori β2 provoca contrazione della muscolatura liscia bronchiale per questo motivo il propranololo è controindicato nei soggetti con una storia di asma bronchiale o broncospasmo, broncopneumopatia cronica ostruttiva.
  • l'antagonismo dei recettori β2 induce una diminuzione della gluconeogenesi e della glicogenolisi per questo motivo il propranololo non va usato nei diabetici in terapia insulinica, poiché induce ipoglicemia.
  • Bradicardia marcata
  • Ipotensione
  • Blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado
  • Shock cardiogeno
  • Feocromocitoma
  • Gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica
  • L'associazione a terapia con verapamil e diltiazem

[modifica] POSOLOGIA

Adulti:

  • Ipertensione arteriosa: iniziare con 40 mg due volte al giorno oppure un unica dose serale di 80 mg a rilascio prolungato. Aumentare ad intervalli settimanali in base alla risposta clinica. il dosaggio di mantenimento di solito è compreso tra 120 e 240 mg/die oppure 160-240 mg/die di compresse a rilascio prolungato. Per ottenere un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa, il propranololo può essere associato a diuretici o ad altri farmaci antipertensivi.
  • Angina pectoris, ansia, emicrania, tremori essenziali: iniziare con 40 mg due o tre volte al giorno oppure un unica dose di 80 mg a rilascio prolungato. Aumentare ad intervalli settimanali in base alla risposta clinica. il dosaggio di mantenimento di solito è compreso tra 80 e 160 mg/die. In genere nell’angina non va superata la posologia di 240 mg al giorno.
  • Aritmie cardiache, tachicardia su base ansiosa, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e tireotossicosi: 10-40 mg tre o quattro volte al giorno.
  • Profilassi post-infartuale: 40 mg 4 volte al giorno.

[modifica] AVVERTENZE

Il trattamento con i betabloccanti non deve essere interrotto bruscamente per il rischio di scatenare aritmie cardiache.

[modifica] INTERAZIONI

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

  • Ipotensione
  • Bradicardia
  • Depressione
  • Sedazione
  • Disfunzioni sessuali nel maschio
  • Per un meccanismo riflesso, la diminuizione della gittata cardiaca e della pressione sanguigna da una parte e il blocco dei recettori β2 periferici da un altra parte, inducono una vasocostrizione periferica che si traduce in una diminuzione del flusso ematico alle estremità, con sensazione di freddo alle estremità e peggioramento del fenomeno di Raynaud.
  • Iperkaliemia: altera il passaggio transmembrana del potassio.
  • Essendo lipofilo, attraversa la barriera emato-encefalica e per questo motivo potrebbe essere associato ad insonnia, senso di affaticamento ed incubi.

[modifica] LINK CORRELATI

Betabloccanti
Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)   Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)   Betaxololo (Kerlon)   Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)   Celiprololo (Cordiax)   Esmololo (Brevibloc)   Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)   Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)   Pindololo (Visken)   Propranololo (Inderal)   Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)   Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)   Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)   Celiprololo (Cordiax)   Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)
Betabloccanti colliri (Glaucoma) Betaxololo (Betoptic)   Carteololo (Carteol, Fortidose, Fortinol)   Levobunololo (Vistagan)   Timololo (Droptimol, Ialutim, Timogel, Timolabak, Timoptol XE)
Betabloccanti antiaritmici Esmololo (Brevibloc)   Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)

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