^ TORNA SU

Fenobarbitale

Da Wikifarmaco.
Avvertenze.png
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Clicca su "►" per espandere:

Indice

[modifica] SPECIALITÀ

FENOBARBITALE:

  • Gardenale 30 cpr 50mg, 20cpr 100mg
  • Luminale 30 cpr 15mg, 20cpr 100mg, fiale IM 1ml 200mg/ml


FENITOINA / METILFENOBARBITALE / FENOBARBITALE:


FENITOINA / METILFENOBARBITALE:


BUXAMINA / FENOBARBITALE / FENITOINA:

[modifica] STRUTTURA

Fenobarbital.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Per definizione farmacologia è un barbiturico fenilato a lunga emivita , il fatto che abbia una lunga emivita lo contraddistingue dagli altri barbiturici che si utilizzano durante l’intervento chirurgico (anestesia e preanestesia).

Il Fenobarbitale Potenzia la neurotrasmissione GABAergica (come tutti i barbiturici).

Il recettore GabaA forma un canale permeabile agli ioni Cl, quindi nella maggior parte dei casi è un recettore iperpolarizzante (perché il Cl entra nella cellula e aumenta la ddp tra interno ed esterno della cellula). Legandosi all’interno del canale ionico il Fenobarbitale aumenta il tempo di apertura del canale, cioè lascia il canale aperto per un periodo di tempo maggiore rispetto alle condizioni normali.

il Fenobarbitale ad alti dosaggi blocca anche i recettori AMP del glutammato ed è anche in grado di bloccare alcuni canali del calcio voltaggio-dipendenti (canali L).


Assorbimento: per via orale è buono; il legame alle proteine plasmatiche è circa il 40-50 %, quindi è un legame con l’albumina che non crea alcun tipo di problema.

Metabolismo: viene metabolizzato principalmente da due CYP: 2C9 e 2C19 (gli stessi cyp che metabolizzano la Fenitoina).

Fenobarbitale è un farmaco induttore generale. Induce tutti i CYP e alcune reazioni di fase 2 (principalmente la glucoronoconiugazione) e induce anche la gpP che è la principale pompa di efflusso dei farmaci.

Fenobarbitale aumenta il volume del fegato e induce iperplasia cellulare epatica, quindi ha un effetto di induzione sull’espressione genica molto marcato”.

[modifica] INDICAZIONI

Era ritenuto farmaco di prima scelta nelle crisi parziali e nelle crisi tonico-cloniche generalizzate in passato, ora è ritenuto di seconda scelta.

Trova impiego nelle:

  • Crisi parziali (nel bambino e adulto)
  • Crisi generalizzate tonico-cloniche (Grande male)
  • Crisi miocloniche
  • Induttore degli enzimi epatici nella terapia dell’ittero nei bambini prematuri che non metabolizzano la bilirubina. La bilirubina viene glucoronoconiugata a livello del fegato e si trasforma da bilirubina indiretta a bilirubina diretta o coniugata. Nei bambini che hanno immaturità epatica non riescono a coniugare la bilirubina e sviluppano ittero a bilirubina indiretta. Quindi inducendo gli enzimi epatici, il Fenobarbital è un opzione terapeutica che ogni tanto i pediatri utilizzano per cercare di curare l’ittero.
  • Epilessia post-traumatica (In soggetti che hanno sviluppato convulsioni generalizzate tonico-cloniche di grande male dopo un incidente stradale , dopo un trauma cranico o dopo un’emorragia subaracnoidea)

Il Fenobarbitale non e' indicato nelle assenze

[modifica] CONTROINDICAZIONI

Gravidanza: come tutti i farmaci antiepilettici di prima generazione, il Fenobarbital è potenzialmente teratogeno (effetti tossici sul feto compatibili con la vita, altrimenti si parla di effetto abortigeno).

[modifica] DOSAGGIO

le dosi consigliate variano da paziente a paziente. Infatti si calcola la concentrazione plasmatica di farmaco necessaria per evitare le crisi epilettiche.

Fenobarbitale ha un’emivita molto lunga (60 ore), per questo motivo il Fenobarbital si utilizza una volta pro die.

[modifica] METABOLISMO

Viene metabolizzato nel fegato principalmente dal CYP2c9 e CYP2c19, subendo un idrossilazione in para sull'anello aromatico ottenendo 4-idrossi-fenobarbitale (metabolita più idrosolubile inattivo).

[modifica] INTERAZIONI

Il Fenobarbitale e' un induttore epatico; Induce tutti i CYP, l’UGP (enzima responsabile delle reazioni di glucoronoconiugazione) e la glicoproteina-P (Pompe di efflusso del farmaco dalle cellule) e quindi potrebbe interferire con tantissimi farmaci accelerando il loro metabolismo.

[modifica] Emivita

  • 60 ore

ha un’emivita molto lunga, che non è facile riscontrare negli altri antiepilettici. Per questo motivo il Fenobarbital si utilizza una volta pro die.

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

  • Sono quelli tipici di tutti i farmaci antiepilettici , ovvero: sedazione, atassia e diplopia.
  • Nei bambini produce disfunzione cognitive, quindi I bambini possono avere una ridotta performance in età scolare e può dare aggressività (se l’antiepilettico spegne preferenzialmente i neuroni inibitori come fa l’alcool ad alti dosaggi , può indurre questo meccanismo paradossale dell’aggressività). Un tempo il Fenobarbital veniva molto usata nei bambini, oggi invece viene usato di meno sui bambini per questo effetto sulla sfera cognitiva e per l’aggressività che può scatenare.
  • Individui anziani se hanno soprattutto patologie dementigene, perdita della memoria, perdita della capacità di giudizio, difficilmente possono essere trattate con Fenobarbital perché determina proprio queste alterazioni cognitive

[modifica] LINK CORRELATI

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti
Social