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Cefixima

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Cefixima.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Cefixima è una cefalosporina di terza generazione.

le Cefalosporine sono antibiotici beta-lattamici ad azione battericida, essi agiscono ostaccolando la sintesi della parete batterica per inibizione della sintesi del peptidoglicano (componente della parete cellulare).

il peptidoglicano della parete cellulare batterica non essendo presente nelle cellule umane, rappresenta un bersaglio ideale per uccidere i batteri.

Cefixima agisce al terzo stadio del processo di formazione del peptidoglicano , impedendo la formazione dei legami peptidici crociati.

La formazione di tali legami è catalizzata da un gruppo di enzimi chiamati transpeptidasi o PBP (penicillin binding proteins) localizzati sulla faccia esterna della membrana.

Cefixima inibisce le PBP: l’anello betalattamico viene scisso da parte del PBP e fissa covalentemente l’enzima formando un complesso acil-enzima molto stabile.

Gli enzimi, così bloccati, non sono più in grado di catalizzare le reazioni di sintesi del peptidoglicano e il risultato finale e' una lisi della cellula batterica.

[modifica] INDICAZIONI

Trattamento delle infezioni sostenute da microorganismi sensibili alla cefixima e in particolare:

  • infezioni delle alte vie respiratorie (faringite, tonsillite);
  • infezioni otorinolaringoiatriche (otite media, ecc.);
  • infezioni delle basse vie respiratorie (polmonite, bronchite);
  • infezioni del rene e delle vie urinarie.

[modifica] CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità alle penicilline ed alle cefalosporine

[modifica] POSOLOGIA

Adulti: 400 mg/die in unica somministrazione giornaliera

Bambini la dose consigliata di cefixima in sospensione al 2% è di 8 mg/kg/die in unica somministrazione.

[modifica] AVVERTENZE

[modifica] INTERAZIONI

Anticoagulanti cumarinici: Cefixima deve essere somministrata con cautela nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, ad esempio warfarin. Dal momento che cefixima può aumentare gli effetti degli anticoagulanti, può verificarsi un innalzamento del tempo di protrombina con o senza sanguinamento.

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

Con le cefalosporine reazioni indesiderate sono essenzialmente limitate a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilità. La possibilità di comparsa di questi ultimi è maggiore in individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilità ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, febbre da fieno, orticaria ed asma di natura allergica.

In corso di terapia con cefixima sono state raramente segnalate le seguenti reazioni:

  • Patologie gastrointestinali: glossite, nausea, vomito, pirosi gastrica, dolori addominali, diarrea e dispepsia. Il passaggio alla somministrazione biquotidiana (200 mg due volte al giorno) può ovviare al problema della diarrea. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate è stato messo in relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilità di colite pseudomembranosa. Nel caso che l'indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati.
  • Patologie del sistema immunitario: reazione simile alla malattia da siero, anafilassi, artralgia, febbre da farmaci ed edema facciale
  • Patologie del sistema emolinfopoietico: variazioni di alcuni parametri di laboratorio: transitoria neutropenia, granulocitopenia, trombocitopenia ed eosinofilia. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.
  • Patologie epatobiliari: ittero, aumento transitorio delle transaminasi sieriche (ALT, AST), della fosfatasi alcalina e della bilirubina totale.
  • Patologie renali e urinarie: transitorio aumento dell'azoto ureico e delle concentrazioni sieriche di creatinina.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash cutaneo, prurito, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.
  • Patologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre, anoressia, vaginite da Candida.

[modifica] LINK CORRELATI

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