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Azopt

Da Wikifarmaco.
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Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Indice

1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

AZOPT 10 mg/ml collirio, sospensione.

2 COMPOSIZIONE

Ogni ml di sospensione contiene 10 mg di brinzolamide.

Eccipienti: Ogni ml di sospensione contiene 0,15 mg di benzalconio cloruro.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il foglio illustrativo.

3 FORMA FARMACEUTICA

Collirio, sospensione.

Sospensione di colore dal bianco al biancastro.

4.1 INDICAZIONI

AZOPT è indicato per ridurre l’elevata pressione intraoculare nei casi di:

come monoterapia nei pazienti adulti in cui i betabloccanti si siano dimostrati inefficaci o nei pazienti adulti in cui i betabloccanti siano controindicati, o come terapia aggiuntiva ai betabloccanti o agli analoghi delle prostaglandine (vedere anche paragrafo 5.1).

4.2 POSOLOGIA

Posologia

Quando usato in monoterapia o in terapia aggiuntiva, il dosaggio è di una goccia di AZOPT nel sacco congiuntivale dell’occhio/i affetto/i due volte al giorno. Alcuni pazienti possono avere una risposta migliore con la somministrazione di una goccia tre volte al giorno.


Quando AZOPT viene usato in sostituzione di un altro agente oftalmico antiglaucoma, interrompere la somministrazione dell’altro agente ed iniziare la terapia con AZOPT il giorno successivo.


Se viene usato più di un medicinale topico oftalmico, i medicinali devono essere somministrati singolarmente a distanza di almeno 5 minuti.


Se si salta una dose, proseguire il trattamento con la dose successiva come programmato. La dose non dovrà essere superiore ad una goccia tre volte al giorno per occhio affetto.


Modo di Somministrazione

Uso oftalmico.


Dopo l’instillazione è raccomandata l’occlusione nasolacrimale o una leggera chiusura delle palpebre. Ciò può ridurre l’assorbimento sistemico dei medicinali somministrati per via oculare e determinare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici.


Informare i pazienti di agitare bene il flacone prima dell’uso. Per prevenire la contaminazione della punta del contagocce e della sospensione, fare attenzione a non toccare la palpebra, le aree circostanti o altre superfici con la punta del contagocce. Informare i pazienti di conservare il flacone ben chiuso quando non lo si utilizza.


Pazienti anziani

Non è necessaria alcuna modifica della dose nei pazienti anziani.


Pazienti pediatrici

L’efficacia e la sicurezza di AZOPT in pazienti minori di 18 anni non sono state stabilite e il suo uso non è raccomandato in questi pazienti. Tuttavia, c’è un’esperienza limitata in ambito pediatrico.

La sicurezza e l’efficacia di AZOPT sono state studiate in un numero ristretto di pazienti pediatrici di età inferiore ai 6 anni (vedere anche i paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).


Insufficienza epatica o renale

AZOPT non è stato studiato in pazienti con insufficienza epatica, pertanto non deve essere utilizzato da questi pazienti.


AZOPT non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) o in pazienti con acidosi ipercloremica. Poiché la brinzolamide ed il suo metabolita principale sono escreti in modo predominante dal rene, AZOPT è controindicato in questi pazienti (vedere anche paragrafo 4.3).

4.3 CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità alla principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Accertata ipersensibilità alle solfonamidi (vedere anche paragrafo 4.4).
  • Insufficienza renale grave.
  • Acidosi ipercloremica (vedere paragrafo 4.2).

4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI

Effetti sistemici

AZOPT è una solfonamide inibitore dell’anidrasi carbonica e, sebbene somministrato per via topica, è assorbito a livello sistemico. Possono verificarsi con la somministrazione per via topica gli stessi tipi di reazioni avverse che sono attribuibili alle solfonamidi. Se si manifestano segni di reazioni gravi o di ipersensibilità, sospendere l’uso di questo preparato.


Disturbi dell’equilibrio acido/base sono stati riportati con l’uso orale di inibitori dell’anidrasi carbonica. Gli effetti della brinzolamide non sono stati studiati nei neonati prematuri (di età gestazionale inferiore alle 36 settimane) e in quelli di età inferiore a 1 settimana. Ai pazienti affetti da immaturità o anomalie significative a livello dei tubuli renali, può essere somministrata brinzolamide solo dopo un’attenta valutazione del rischio a causa del possibile rischio di acidosi metabolica.


Nei pazienti anziani gli inibitori orali dell’anidrasi carbonica possono ridurre la capacità di eseguire operazioni che richiedono attenzione mentale e/o coordinazione fisica. AZOPT viene assorbito a livello sistemico e quindi ciò potrebbe verificarsi con la somministrazione topica.


Terapia concomitante

Esiste la possibilità di un effetto additivo sugli effetti sistemici noti dell’inibizione dell’anidrasi carbonica, nei pazienti che ricevono un inibitore dell’anidrasi carbonica per via orale e AZOPT. La concomitante somministrazione di AZOPT e degli inibitori dell’anidrasi carbonica orali non è stata studiata e non è raccomandata (vedere anche paragrafo 4.5).


AZOPT è stato valutato principalmente in somministrazione concomitante con timololo nella terapia aggiuntiva del glaucoma. E’ stato, inoltre, studiato l’effetto di riduzione della pressione intraoculare (PIO) di AZOPT, come terapia aggiuntiva all’i analogo delle prostaglandine travoprost. Non sono disponibili dati a lungo termine sull’uso di AZOPT come terapia aggiuntiva a travoprost (vedere anche paragrafo 5.1).


Esiste una esperienza limitata con AZOPT nel trattamento di pazienti con glaucoma pseudoesfogliativo o pigmentario. Si deve prestare attenzione nel trattare questi pazienti ed è raccomandato monitore strettamente la pressione intraoculare (PIO). AZOPT non è stato studiato in pazienti con glaucoma ad angolo stretto e il suo utilizzo non è raccomandato in questi pazienti.


Il possibile ruolo della brinzolamide sulle funzioni corneali endoteliali di pazienti con cornea compromessa (particolarmente in pazienti con bassa conta cellulare endoteliale) non è stato studiato. Non sono stati studiati in modo specifico pazienti portatori di lenti a contatto e, in questi pazienti, è raccomandato un attento monitoraggio durante l’uso di brinzolamide, poiché gli inibitori dell’anidrasi carbonica possono alterare l’idratazione corneale e l’uso di lenti a contatto potrebbe aumentare i rischi per la cornea. Similmente è raccomandato un attento monitoraggio in altri casi di compromissione corneale come in pazienti affetti da diabete mellito.


E’ stato riportato che il benzalconio cloruro, che è usato comunemente come conservante nei prodotti oftalmici, può causare cheratopatia puntata e/o cheratopatia tossica ulcerativa. Poichè AZOPT contiene benzalconio cloruro, è richiesto un attento monitoraggio in caso di uso frequente o prolungato, in pazienti affetti da secchezza oculare, o compromissione corneale.


AZOPT non è stato studiato in pazienti portatori di lenti a contatto. AZOPT contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare e di cui è nota l’azione di scolorimento delle lenti a contatto morbide. Deve essere evitato il contatto con lenti a contatto morbide.Il paziente deve essere Informato di togliere le lenti a contatto prima dell'applicazione di AZOPT e di attendere 15 minuti dopo l’instillazione della dose prima di reinserirle.


La possibilità di un effetto rimbalzo dopo la sospensione del trattamento con AZOPT non è stata studiata; l’effetto di riduzione della pressione intraoculare dovrebbe durare per 5-7 giorni.

4.5 INTERAZIONI

Non stati condotti studi specifici sull’interazione di altri medicinali con AZOPT. Negli studi clinici, l’uso concomitante di AZOPT e preparazioni oftalmiche a base di analoghi delle prostaglandine e timololo non ha evidenziato interazioni avverse. L’associazione tra AZOPT e miotici o agonisti adrenergici non è stata valutata durante terapie aggiuntive del glaucoma.


AZOPT è un inibitore dell’anidrasi carbonica e sebbene somministrato topicamente viene assorbito a livello sistemico. Disturbi dell’equilibrio acido/base sono stati riportati con l’uso orale di inibitori dell’anidrasi carbonica. La possibilità di interazione deve essere considerata in pazienti in terapia con AZOPT.


Gli isoenzimi del citocromo P-450 responsabili del metabolismo della brinzolamide includono CYP3A4 (il principale), CYP2A6, CYP2C8 e CYP2C9. Gli inibitori di CYP3A4 come chetoconazolo, itraconazolo, clotrimazolo, ritonavir e troleandomicina possono inibire il metabolismo della brinzolamide attraverso CYP3A4. E’ necessario prestare attenzione se si usano contemporaneamente CYP3A4 inibitori. Ad ogni modo, dato che l’eliminazione avviene principalmente per la via renale, l’accumulo di brinzolamide è poco probabile. La brinzolamide non è un inibitore degli isoenzimi citocromo P-450.

4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza

Non vi sono o sono disponibli in numero limitato dati provenienti dall’uso della brinzolamide in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere anche paragrafo 5.3). AZOPT non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.


Allattamento

Non è noto se la brinzolamide/metaboliti siano escreti nel latte materno. Studi condotti sugli animali hanno mostrato escrezione di brinzolamide nel latte materno. La Brinzolamide deve essere usata durante l’allattamento solo quando il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna sono superiori ai possibili rischi.

4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI

Un temporaneo offuscamento della visione o altri disturbi visivi possono influire sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari (vedere anche paragrafo 4.8 i). Se si manifesta un offuscamento della visione dopo l’instillazione, il paziente dovrà attendere che la visione torni chiara prima di guidare o usare macchinari.


Nei pazienti anziani gli inibitori orali dell’anidrasi carbonica possono ridurre la capacità di eseguire operazioni che richiedono attenzione mentale e/o coordinazione fisica (vedere anche paragrafo 4.4).

4.8 EFFETTI INDESIDERATI

Negli studi clinici che sono stati condotti su oltre 1800 pazienti trattati con AZOPT come monoterapia o terapia aggiuntiva al timololo maleato 5 mg/ml, le reazioni avverse correlate al trattamento più frequentemente riportate sono state: disgeusia (5,8%) (gusto amaro o inusuale, vedere la descrizione riportata sotto) e offuscamento temporaneo all’instillazione (5,8%) che dura da pochi secondi a pochi minuti (vedere anche paragrafo 4.7)

Le seguenti reazioni avverse sono state giudicate correlate al trattamento e sono classificate in accordo con la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100 a <1/10); Non Comune (≥1/1000 a <1/100); Raro (≥1/10000 a <1/1000); Molto Raro (<1/10000), non nota (non può essere valutata dai dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Le reazioni avverse sono state riportate nel corso di studi clinici e come segnalazioni spontanee nel postmarketing.

Classificazione per sistemi e organi

Termine Preferito MedDRA

Infezioni ed infestazioni

Non comune: nasofaringite, faringite, sinusite

Non nota: rinite

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: diminuzione della conta di globuli rossi, aumento del cloruro ematico

Disturbi del sistema immunitario

Non Nota: ipersensibilità

Disturbi psichiatrici

Non comune: apatia, depressione, umore depresso, diminuzione della libido, incubo, insonnia, nervosismo

Patologie del sistema nervoso

Comune: disgeusia, cefalea

Non comune: sonnolenza, disfunzione motoria, amnesia, alterazione della memoria, capogiro, paraestesia

Non nota: tremore, ipoestesia, ageusia

Patologie dell'occhio

Comune: blefarite, visione offuscata, irritazione oculare,

dolore oculare, secchezza oculare, secrezione oculare, prurito oculare, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, iperemia oculare


Non comune: erosione corneale, cheratite, cheratite puntata, cheratopatia, deposito oculare, colorazione corneale,

difetto dell’epitelio corneale, disturbo dell’epitelio corneale, aumento della pressione intraoculare,

incremento del rapporto coppa/disco del nervo ottico, edema corneale, congiuntivite, gonfiore oculare,

meibomianite, diplopia, abbagliamento, fotofobia, fotopsia, ridotta acuità visiva, congiuntivite allergica,

pterigio, pigmentazione sclerale, astenopia, fastidio oculare, sensazione anomala agli occhi, cheratocongiuntivite secca,

ipoestesia dell’occhio, ciste subcongiuntivale, iperemia congiuntivale, prurito palpebrale,

formazione di croste del margine palpebrale, edema palpebrale, aumento della lacrimazione


Non Nota: disturbo corneale, problemi visivi, allergia oculare, madarosi, disturbo palpebrale, eritema palpebrale

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: acufene

Non Nota: vertigine

Patologie cardiache

Non comune: disturbo cardio-respiratorio, angina pectoris,

bradicardia, palpitazioni, frequenza cardiaca irregolare


Non Nota: aritmia,

tachicardia, ipertensione, aumento pressorio, aumento della frequenza cardiaca

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea, iperattività bronchiale, tosse, epistassi,

dolore faringolaringeale, irritazione della gola, congestione nasale,

congestione del tratto respiratorio superiore, gocciolamento postnasale, rinorrea, starnuto, secchezza nasale


Non Nota: asma

Patologie gastrointestinali

Comune: secchezza delle fauci

Non comune: esofagite, diarrea, nausea, vomito, dispepsia, dolore dell’addome superiore,disturbo addominale,

disturbo allo stomaco, flatulenza, defecazione frequente, disturbogastrointestinale, ipoestesia orale, parestesia orale

Patologie epatobiliari

Non nota: test di funzionalità epatica anomalo

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: orticaria, eruzione cutanea, eruzione

maculo-papulare, prurito generalizzato, alopecia, tensione della pelle

Non Nota: dermatite, eritema

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del

tessuto connettivo

Non comune: dolore alla schiena, spasmi muscolari, mialgia

Non Nota: artralgia, dolore alle estremità

Patologie renali e urinarie

Non comune: dolore renale

Non Nota: pollachiuria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: disfunzione erettile

Patologie sistemiche e condizioni relative alla

sede di somministrazione

Non comune: dolore, disagio al petto, astenia, affaticamento,

sensazione anomala, sensazione di nervosismo, irritabilità

Non Nota: dolore al petto, edema periferico, malessere, residuo del medicinale

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni

da procedura

Non comune: corpo estraneo nell’occhio

In piccoli studi clinici a breve termine, in circa il 12,5% di pazienti in età pediatrica sono state riportate reazioni avverse, la maggior parte delle quali erano reazioni oculari locali, non gravi, come iperemia congiuntivale, irritazione oculare, secrezione oculare e aumento della lacrimazione (vedere anche paragrafo 5.1).


La disgeusia (sapore amaro o inusuale in bocca in seguito all’instillazione) è stata la reazione avversa più frequentemente riportata a livello sistemico associata all’uso di AZOPT durante gli studi clinici; ciò è probabilmente dovuto al passaggio del collirio nel nasofaringe attraverso il canale nasolacrimale. L’occlusione nasolacrimale o la leggera chiusura delle palpebreo dopo l’instillazione può aiutare a ridurre l’incidenza di questo effetto (vedere anche paragrafo 4.2).


AZOPT è una solfonamide inibitore dell’anidrasi carbonica con assorbimento sistemico.


Effetti gastrointestinali, sul sistema nervoso, ematologici, renali e metabolici sono generalmente associati agli inibitori sistemici dell’anidrasi carbonica. Lo stesso tipo di reazioni avverse attribuibili agli inibitori orali dell’anidrasi carbonica sono possibili con la somministrazione topica.


Non è stata osservata alcuna reazione avversa inattesa con AZOPT quando utilizzato come terapia aggiuntiva a travoprost. Le reazioni avverse rilevate con la terapia aggiuntiva sono state osservate con ciascun singolo principio attivo.

4.9 SOVRADOSAGGIO

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Il trattamento dovrà essere sintomatico e di supporto. Potrebbero manifestarsi sbilanciamento elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi e possibili effetti a livello del sistema nervoso. Dovranno essere tenuti sotto controllo i livelli di elettroliti nel siero (in modo particolare il potassio) ed i livelli di pH del sangue.


DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Dicembre 2010 </div>

Glaucoma
Alfa agonisti Apraclonidina (Iopidine)   Brimonidina (Alphagan)   Clonidina (Isoglaucon )
Analoghi delle prostaglandine Bimatoprost (Lumigan)   Latanoprost (Iopize, Xalatan)   Tafluprost (Saflutan)   Travoprost (Travatan)
Betabloccanti Betaxololo (Betoptic)   Carteololo (Carteabak, Carteol, Fortidose, Fortinol)   Levobunololo (Vistagan)   Timololo (Droptimol, Ialutim, Timogel, Timolabak, Timoptol...)
Parasimpaticomimetici (Agonisti muscarinici) Aceclidina   Pilocarpina (Dropilton)
Alfa agonisti Apraclonidina (Iopidine)   Brimonidina (Alphagan)   Clonidina (Isoglaucon )
Inibitori dell'anidrasi carbonica Acetazolamide (Diamox)   Brinzolamide (Azopt)   Dorzolamide (Trusopt)
Combinazioni Timololo/Aceclidina (Glautimol)   Timololo/Pilocarpina (Equiton)   Timololo/Brimonidina (Combigan)   Timololo/Brinzolamide (Azarga)   Timololo/Dorzolamide (Cosopt)   Timololo/Bimatoprost (Ganfort)   Timololo/Latanoprost (Droplacomb, Xalacom)   Timololo/Travoprost (Duotrav)

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