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Aripiprazolo

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Aripiprazolo.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

l'Aripiprazolo è un farmaco antipsicotico, appartiene alla classe degli antipsicotici atipici; questa classe comprende anche il Risperidone, la Quetiapina , l'Olanzapina, la Clozapina, il Ziprasidone e l'Amisulpride.

Il meccanismo d’azione dell’Arpiprazolo differisce da tutti gli altri Antipsicotici; Gli Antipsicotici tipici (neurolettici) e quelli atipici agiscono bloccando i recettori D2 della dopamina, l'Aripiprazolo invece esercita un azione agonista parziale sui recettori D2.

Come agonista parziale ,l’Aripiprazolo può agire sia come agonista che come antagonista, in base alla concentrazione di Dopamina.

Quando il livelli di dopamina sono bassi, l’aripiprazolo stimola i recettori della dopamina, mentre quando sono alti ,l’aripiprazolo inibisce i recettori dopaminergici .

Si pensa che i sintomi positivi chiamati anche episodi maniacali, caratterizzati da aggressività e agitazione nei pazienti affetti da disturbo bipolare siano causati da attività iperdopaminergica mesolimbica, mentre i sintomi negativi caratterizzati da appiattimento affettivo, apatia e ritiro sociale, da attivita’ ipodopaminergica mesocorticale.

l'aripiprazolo inoltre agisce come agonista parziale sui recettori 5HT1a della serotonina e possiede un'azione antagonista sui recettori 5HT2a.

[modifica] INDICAZIONI

  • Trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire da 15 anni di età.
  • Trattamento di episodi maniacali di grado da moderato a severo del Disturbo Bipolare di Tipo I e per la prevenzione di un nuovo episodio maniacale negli adulti che hanno avuto prevalentemente episodi maniacali che hanno risposto al trattamento con aripiprazolo. I pazienti che soffrono di Disturbo Bipolare di Tipo I attraversano episodi maniacali (periodi di euforia anomala) in alternanza a periodi di umore normale.
  • Trattamento, fino a 12 settimane, di episodi maniacali di grado da moderato a severo del Disturbo Bipolare di Tipo I negli adolescenti a partire da 13 anni di età

[modifica] CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità al principio attivo
  • Aripiprazolo non è raccomandato per l'uso in pazienti al di sotto di 13 anni di età

[modifica] POSOLOGIA

Adulti:

  • Schizofrenia: iniziare con 10 o 15 mg/die in monosomministrazione giornaliera , indipendentemente dai pasti. Dose di mantenimento: 15 mg/die. Dose massima giornaliera: 30 mg.
  • Disturbo Bipolare di Tipo I (Adulti): Per il trattamento la dose è di 15 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti, in monoterapia o in associazione con litio o Acido valproico. Dose massima giornaliera: 30 mg. come prevenzione dopo terapia con aripiprazolo, proseguire con le stesso dosaggio usato nella terapia.


Adolescenti a partire da 15 anni di età:

  • Schizofrenia: iniziare con 2 mg al giorno per 2 giorni passare a 5 mg al giorno per i due giorni successivi, quindi passare alla dose raccomandata giornaliera di 10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. Dose massima giornaliera: 30 mg


Adolescenti a partire da 13 anni di età

  • Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: iniziare con 2 mg al giorno per 2 giorni passare a 5 mg al giorno per i due giorni successivi, quindi passare alla dose raccomandata giornaliera di 10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. La durata del trattamento deve essere la minima necessaria per il controllo dei sintomi e non deve eccedere le 12 settimane

[modifica] METABOLISMO

Viene metabolizzato dal CYP3A4 e CYP2D6

[modifica] AVVERTENZE

[modifica] INTERAZIONI

Aripiprazolo è metabolizzato dal CYP2D6 e CYP3A4. La co-somministrazione di farmaci che inibiscono (paroxetina, fluoxetina, ketoconazolo, ecc.) o inducono (Carbamazepina, ecc. ) questi enzimi, aumentano o diminuiscono, rispettivamente, i livelli plasmatici di Aripiprazolo.

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

  • Effetti indesiderati comuni: Sonnolenza, cefalea, stipsi, ansia, vertigini, nausea e vomito.
  • Acatisia (sindrome psicomotoria che si manifesta con l'impossibilità di stare fermi, parestesia, irrequietezza, ansietà e agitazione)

[modifica] LINK CORRELATI

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