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Arimidex

Da Wikifarmaco.
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Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Indice

1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ARIMIDEX 1 mg compresse rivestite con film.

2 COMPOSIZIONE

Ogni compressa contiene 1 mg di anastrozolo.

Per gli Eccipienti vedere il foglio illustrativo.

3 FORMA FARMACEUTICA

Compresse rivestite con film.

La compressa è bianca, rotonda, biconvessa con il logo su un lato ed il dosaggio sull’altro lato.

4.1 INDICAZIONI

  • Trattamento del carcinoma della mammella in fase avanzata in donne in postmenopausa. L’efficacia non è stata dimostrata nelle pazienti con recettori per gli estrogeni negativi a meno che non avessero precedentemente avuto una risposta clinica positiva a tamoxifene.
  • Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa.
  • Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa, dopo 2 o 3 anni di terapia adiuvante con tamoxifene.

4.2 POSOLOGIA

Adulti compresi gli anziani

Una compressa da 1 mg per via orale una volta al giorno.


Bambini

Arimidex non è raccomandato per l’uso nei bambini a causa di insufficienti dati sulla sicurezza e sull’efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).


Pazienti con alterata funzionalità renale

Non sono raccomandati aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con alterata funzionalità renale lieve o moderata.


Pazienti con alterata funzionalità epatica

Non sono raccomandati aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con epatopatia lieve.

Per gli stadi precoci della malattia la durata raccomandata del trattamento è di 5 anni.

4.3 CONTROINDICAZIONI

Arimidex è controindicato:

•  nelle donne in premenopausa;

•  in gravidanza e durante l’allattamento;

•  nelle pazienti con grave compromissione renale (con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min);

•  nelle pazienti con epatopatia moderata o severa;

•  nelle pazienti con ipersensibilità nota all’anastrozolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti riportati nel paragrafo 6.1.

Le terapie a base di estrogeni non devono essere somministrate in concomitanza ad Arimidex poichè ne contrasterebbero l’azione farmacologica.

Terapia concomitante con tamoxifene (vedere paragrafo 4.5).

4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI

Arimidex non è raccomandato per l’uso nei bambini poichè la sicurezza e l’efficacia in questo gruppo di pazienti non sono state dimostrate (vedere paragrafo 5.1).

Arimidex non deve essere usato nei ragazzi con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Nello studio clinico principale l’efficacia non è stata dimostrata e la sicurezza non è stata stabilita (vedere paragrafo 5.1). Poiché anastrozolo riduce i livelli di estradiolo, Arimidex non deve essere utilizzato nelle ragazze con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti.

La menopausa deve essere accertata biochimicamente in qualsiasi paziente in cui esista qualche dubbio sullo stato ormonale.

Non ci sono dati che supportino la sicurezza d’impiego di Arimidex nelle pazienti con compromissione epatica moderata o severa e nelle pazienti con compromissione renale grave (con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min).

Le donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte alla valutazione della densità minerale ossea mediante densitometria ossea quale ad esempio la densitometria digitale a raggi X (DEXA), all’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento o la profilassi per l’osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e monitorati attentamente.

Non ci sono dati disponibili per l’utilizzo di anastrozolo con gli analoghi dell’LHRH. Questa combinazione non deve essere utilizzata al di fuori di studi clinici.

Poiché Arimidex abbassa i livelli circolanti di estrogeno può causare una riduzione della densità minerale ossea con un possibile conseguente aumento del rischio di fratture.

L’uso dei bifosfonati può arrestare l’ulteriore perdita della densità minerale ossea causata da anastrozolo nelle donne in postmenopausa e può essere preso in considerazione.

Questo prodotto contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit di Lapp lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 INTERAZIONI

Gli studi di interazione clinica con antipirina o cimetidina indicano che la co-somministrazione di Arimidex con altri farmaci probabilmente non causa interazioni, mediate dal citocromo P450, clinicamente significative.

Una revisione dei dati di tollerabilità emersi dagli studi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nelle pazienti trattate con Arimidex e contemporaneamente con altri farmaci comunemente prescritti. Non vi sono interazioni clinicamente significative con i bifosfonati (vedere paragrafo 5.1).

Le terapie a base di estrogeni non devono essere somministrate in concomitanza con Arimidex poiché ne contrasterebbero l’azione farmacologica.

Tamoxifene non deve essere somministrato in concomitanza con Arimidex in quanto può diminuirne l’azione farmacologica (vedere paragrafo 4.3).

4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Arimidex è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI

È improbabile che Arimidex influisca sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia, poiché con l’uso di Arimidex sono stati riportati casi di astenia e sonnolenza, deve essere prestata attenzione nel guidare o nell’usare macchine se tali sintomi persistono.

4.8 EFFETTI INDESIDERATI

Se non specificato, le seguenti categorie di frequenza sono state calcolate dal numero di eventi avversi riportati in un ampio studio di fase III condotto in 9366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile trattate per 5 anni (Studio ATAC).


Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune (≥1/100,<1/10) Anoressia, principalmente di natura lieve
ipercolesterolemia, principalmente di natura lieve o moderata
Patologie del sistema nervoso Molto comune (≥1/10) Cefalea, principalmente di natura lieve o moderata
Comune (≥1/100,<1/10) Sonnolenza, principalmente di natura lieve o moderata
Sindrome del tunnel carpale
Patologie vascolari Molto comune (≥1/10) Vampate di calore, principalmente di natura lieve e moderata
Patologie gastrointestinali Molto comune (≥1/10) Nausea, principalmente di natura lieve o moderata
Comune (≥1/100,<1/10) Diarrea, principalmente di natura lieve o moderata
Vomito, principalmente di natura lieve o moderata
Patologie epatobiliari Comune (≥1/100,<1/10) Aumenti della fosfatasi alcalina, dell’alanina aminotransferasi e dell’aspartato amminotransferasi
Non comune (≥1/1000, <1/100) Aumenti di gamma-GT e bilirubina
Epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune (≥1/10) Rash cutaneo, principalmente di natura lieve o moderata
Comune (≥1/100,<1/10) Diradamento dei capelli (alopecia), principalmente di natura lieve o moderata
Reazioni allergiche
Non comune (≥1/1000,<1/100) Orticaria
Raro (≥1/10,000,<1/1000) Eritema multiforme,
Reazioni anafilattoidi
Vasculite cutanea (inclusi alcuni casi di porpora anafilattoide di Henoch-Schönlein)
Non nota Sindrome di Stevens-Johnson**
Angioedema**
Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo Molto comune (≥1/10) Artralgia/rigidità delle articolazioni
Artrite
Comune (≥1/100,<1/10) Dolore osseo
Non comune (≥1/1000,<1/100) Dito a scatto
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune (≥1/100,<1/10) Secchezza vaginale, principalmente di natura lieve o moderata
Sanguinamento vaginale, principalmente di natura lieve o moderata*
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune (≥1/10) Astenia, principalmente di natura lieve o moderata

*Sanguinamento vaginale è stato riportato comunemente soprattutto nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase avanzata durante le prime settimane dopo aver cambiato la terapia ormonale in atto con il trattamento con Arimidex. Se il sanguinamento persiste, devono essere prese in considerazione ulteriori valutazioni.

**Non può essere stimato sulla base dei dati disponibili.

Poiché Arimidex abbassa i livelli circolanti di estrogeno può causare una riduzione della densità minerale ossea esponendo alcuni pazienti ad un più alto rischio di fratture (vedere paragrafo 4.4).

La tabella seguente riporta la frequenza degli eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC riportati nelle pazienti trattate con la terapia in studio e fino a 14 giorni dopo la sospensione della terapia in studio, indipendentemente dalla causalità.


Effetti avversi Arimidex (N=3092) Tamoxifene (N=3094)
Vampate di calore 1104 (35.7%) 1264 (40.9%)
Dolore/rigidità delle articolazioni 1100 (35.6%) 911 (29.4%)
Disturbi dell’umore 597 (19.3%) 554 (17.9%)
Stanchezza/astenia 575 (18.6%) 544 (17.6%)
Nausea e vomito 393 (12.7%) 384 (12.4%)
Fratture 315 (10.2%) 209 (6.8%)
Fratture della colonna vertebrale, dell’anca o del polso/di Colles 133 (4.3%) 91 (2.9%)
Fratture del polso/di Colles 67 (2.2%) 50 (1.6%)
Fratture della colonna vertebrale 43 (1.4%) 22 (0.7%)
Fratture dell’anca 28 (0.9%) 26 (0.8%)
Cataratta 182 (5.9%) 213 (6.9%)
Sanguinamento vaginale 167 (5.4%) 317 (10.2%)
Malattie ischemiche cardiovascolari 127 (4.1%) 104 (3.4%)
Angina pectoris 71 (2.3%) 51 (1.6%)
Infarto Miocardico 37 (1.2%) 34 (1.1%)
Disordini coronarici 25 (0.8%) 23 (0.7%)
Ischemia miocardica 22 (0.7%) 14 (0.5%)
Perdite vaginali 109 (3.5%) 408 (13.2%)
Qualsiasi evento tromboembolico venoso 87 (2.8%) 140 (4.5%)
Tromboembolie venose profonde inclusa embolia polmonare 48 (1.6%) 74 (2.4%)
Eventi ischemici cerebrovascolari 62 (2.0%) 88 (2.8%)
Carcinoma dell’endometrio 4 (0.2%) 13 (0.6%)

Dopo un follow up mediano di 68 mesi sono stati osservati tassi di fratture rispettivamente di 22 e 15 per 1000 anni-paziente per i gruppi trattati con Arimidex e tamoxifene. Il tasso di fratture osservato per Arimidex è simile al range riportato in popolazioni in postmenopausa della stessa età. Non è stato determinato se i tassi di fratture e di osteoporosi osservati nello studio ATAC, nelle pazienti in trattamento con anastrozolo, riflettono un effetto protettivo di tamoxifene o un effetto specifico di anastrozolo oppure entrambi.

L’incidenza di osteoporosi è stata del 10,5% nelle pazienti trattate con Arimidex e del 7,3% nelle pazienti trattate con tamoxifene.

4.9 SOVRADOSAGGIO

L’esperienza clinica di sovradosaggio accidentale di Arimidex è limitata. Negli studi sull’animale, anastrozolo ha dimostrato bassa tossicità acuta. Gli studi clinici sono stati condotti con varie dosi di Arimidex, fino a 60 mg in dose singola nei volontari maschi sani e fino a 10 mg al giorno nelle donne in post-menopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata; questi dosaggi sono stati ben tollerati. Non è stata stabilita la dose singola di Arimidex che provoca sintomi tali da porre il soggetto in pericolo di vita. Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio ed il trattamento deve essere sintomatico, tenendo anche in considerazione la possibilità che siano stati assunti diversi farmaci. Se il paziente è sveglio, il vomito può essere indotto. Inoltre, poiché Arimidex non si lega altamente alle proteine plasmatiche, la dialisi può essere d’aiuto. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali ed una attenta osservazione del paziente.


DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Ottobre 2011 </div>

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