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Argotone Decongestionante Nasale

Da Wikifarmaco.
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Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Argotone Decongestionante Nasale contiene il principio attivo xilometazolina ed appartiene alla classe dei farmaci decongestionanti della mucosa nasale.

Argotone Decongestionante Nasale si usa come decongestionante nasale per riniti, raffreddore, sinusiti

Indice

1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Argotone Decongestionante Nasale

0,1% soluzione da nebulizzare

2 COMPOSIZIONE

100 g di soluzione da nebulizzare contengono: Principio attivo: xilometazolina cloridrato 100 mg

Per l’elenco degli eccipienti, vedere il foglio illustrativo.

3 FORMA FARMACEUTICA

Soluzione da nebulizzare, uso nasale.

Flacone nebulizzatore da 15 g

4.1 INDICAZIONI

Decongestionante nasale per riniti, raffreddore, sinusiti

4.2 POSOLOGIA

Adulti: 1 o 2 nebulizzazioni per narice, 2-3 volte al giorno.

Bambini sopra i 12 anni: 1 nebulizzazione per narice, 1 o 2 volte al giorno.

Per nebulizzare il preparato premere il flacone tenendo la confezione tra l’indice, il medio ed il pollice. All’inizio premere 2-3 volte a vuoto (non nella narice), per avere una nebulizzazione regolare.

4.3 CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità verso i componenti del prodotto o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista organico; malattie cardiache ed ipertensione grave, glaucoma, ipertrofia prostatica ed ipertiroidismo. Da non usarsi durante e nelle ultime due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.

Non impiegare nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI

Impiegare con cautela, per il pericolo di ritenzione urinari, negli anziani e nei soggetti con ipertrofia prostatica. Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso di decongestionanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giudizio del Medico.

Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici (vedere “Sovradosaggio”).

L’uso ripetuto del farmaco per lunghi periodi può risultare dannoso. L’uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa nasale e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco.

L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione e produrre effetti indesiderati; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea. In ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni.

4.5 INTERAZIONI

Da non usarsi in associazione con farmaci antidepressivi (vedere “Controindicazioni”)

4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Impiegare con cautela nei primi mesi di gravidanza

4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI

Non noti

4.8 EFFETTI INDESIDERATI

Il prodotto può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione e, di rimbalzo, congestione delle mucose. Per il rapido assorbimento del prodotto attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici quali ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione.

4.9 SOVRADOSAGGIO

In caso di sovradosaggio può comparire ipertensione arteriosa, bradicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del Sistema Nervoso Centrale con spiccata sedazione, che richiedono l’adozione di adeguate misure di urgenza.


DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Ottobre 2008

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