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Disulfiram

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Disulfiram.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

La sensazione di euforia procurata dall'alcol etilico spiega, in parte, il suo largo consumo.

L’etanolo viene metabolizzato dall’enzima alcol deidrogenasi (ADH) in aceteldeide, che viene poi a sua volta convertita in acido acetico dall'acetaldeide deidrogenasi


il Disulfiram interferisce col normale metabolismo dell'alcool, inibendo l'acetaldeide deidrogenasi, provocando in questo modo un aumento della concentrazione ematica di acetaldeide. Quando un paziente durante il trattamento ingerisce dell'alcool, entro circa 10 minuti, si manifesta la “sindrome da acetaldeide” caratterizzata da sensazione di calore, dispnea, palpitazioni, cefalea, nausea e vomito. Questi sintomi persistono fino all'eliminazione dell'alcool.

Il marcato malessere provocato da questa reazione produce un senso di repulsione alle bevande alcooliche. Di conseguenza la somministrazione regolare di Disulfiram unitamente alla socioterapia ed alla psicoterapia, consente una disassuefazione efficace anche degli alcoolisti cronici non ospedalizzati.

[modifica] INDICAZIONI

Terapia di disassuefazione dall'etilismo

[modifica] CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità individuale accertata verso il principio attivo.
  • Usare con cautela in casi di malattie cardiache gravi, diabete, nefrite, cirrosi epatica, epilessia.

[modifica] POSOLOGIA

Dopo un accurato esame clinico, somministrare 800-1200mg per via orale in una sola volta per tre-quattro giorni consecutivi e successivamente 400mg al giorno.

In sesta giornata effettuare la prova con alcool facendone ingerire al paziente circa 10 g (pari a 200 ml di birra o 100 ml di vino). Dopo dieci minuti circa dall’assunzione si manifesta la “sindrome da acetaldeide” caratterizzata da sensazione di calore, cefalea, dispnea, nausea, vomito, palpitazioni, tachicardia, ipotensione, ansia pronunciata, debolezza, vertigine e confusione mentale. Nei casi in cui tale sintomatologia fosse particolarmente violenta, occorrerà adottare una terapia di supporto intensiva affiancata dalla somministrazione di ossigeno e dalla ricostituzione dei fluidi corporei.

Allo scopo di ottenere soddisfacenti e duraturi risultati ed evitare ricadute, è necessario un protratto periodo di trattamento (2-5 mesi). Di notevole aiuto risulterà pure un eventuale contemporaneo trattamento psicoterapico.

[modifica] AVVERTENZE

  • Non usare il Disulfiram in fase di intossicazione acuta da alcool

[modifica] INTERAZIONI

  • Il Disulfiram potenzia l’azione degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico (Warfarin), degli ipoglicemizzanti orali, di ipnotici e dei sedativi.
  • Metronidazolo: Se somministrato contemporaneamente al Metronidazolo, può provocare psicosi ed allucinazioni.
  • Fenitoina: Il Disulfiram riduce la biotrasformazione della Fenitoina incrementandone le concentrazioni

[modifica] GRAVIDANZA

Disulfiram non deve essere somministrato nel periodo di gravidanza

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

Il Disulfiram può indurre lieve sonnolenza, stanchezza, diminuzione del desiderio sessuale, cefalea, leggera nausea, vertigini, retrogusto metallico o agliaceo ed alito cattivo se somministrato in assenza di alcool. Tuttavia tali sintomi tendono a regredire nel corso del trattamento. Qualora la sintomatologia fosse troppo accentuata in corso di terapia, si potrà ovviare ricorrendo ad un adeguato aggiustamento posologico del farmaco.

Sono stati descritti casi di neuropatie periferiche e del nervo ottico, forme di tossicità epatica, discrasie ematiche, ipertensione arteriosa e stato confusionale.

[modifica] LINK CORRELATI

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