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Pioglitazone

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Indice

[modifica] SPECIALITÀ

PIOGLITAZONE:

PIOGLITAZONE/METFORMINA:

PIOGLITAZONE/GLIMEPIRIDE:

[modifica] STRUTTURA

Pioglitazone.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Pioglitazone è un farmaco antidiabetico usato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (non-insulino dipendente). Questo farmaco rende le cellule (nel tessuto adiposo, nei muscoli e nel fegato) più sensibili all’insulina, attraverso l’attivazione di specifici recettori chiamati PPAR-γ nel nucleo di queste cellule. Il recettore PPAR-γ è implicato nella regolazione della trascrizione di alcuni geni in grado di dettare una risposta ipoglicemizzante.

Il trattamento con pioglitazone ha dimostrato di ridurre la produzione di glucosio epatico e di aumentare la disponibilità di glucosio periferico in caso di insulino-resistenza.

[modifica] INDICAZIONI

  • pioglitazione: Trattamento del diabete di tipo 2, in monoterapia o in associazione ma solo nei pazienti in sovrappeso non adeguatamente controllati dalla terapia di prima scelta.
  • pioglitazione/metfotmina : Diabete tipo 2 specialmente nei pazienti sovrappesi che non sono sufficientemente controllati con la sola metformina alle dosi massime

[modifica] CONTROINDICAZIONI

Pioglitazone è controindicato in pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo .
  • insufficienza cardiaca o storia di insufficienza cardiaca.
  • insufficienza epatica
  • chetoacidosi diabetica (una complicazione del diabete che causa una rapida perdita di peso, nausea o vomito)
  • tumore della vescica in fase attiva o anamnesi positiva per carcinoma della vescica
  • ematuria (sangue nell’urina) di natura non accertata

[modifica] POSOLOGIA

Adulti:

Il trattamento può essere iniziato con una dose iniziale di 15 mg o 30 mg una volta al giorno con o senza cibo. La dose può essere aumentata gradualmente fino a 45 mg una volta al giorno.

In combinazione con insulina, la dose in uso di insulina può essere mantenuta all’inizio del trattamento con pioglitazone. Se i pazienti riferiscono ipoglicemia, la dose di insulina deve essere ridotta.


Anziani

Iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile ed aumentarla gradualmente, in particolare quando pioglitazone viene utilizzato in combinazione con insulina.


Insufficienza renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina > 4 ml/min). Non sono disponibili informazioni su pazienti in dialisi, pertanto in tali pazienti pioglitazone non deve essere usato.


Insufficienza epatica

Pioglitazone non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica.

[modifica] AVVERTENZE

Ritenzione idrica e insufficienza cardiaca

Pioglitazone può causare ritenzione idrica che può esacerbare o precipitare una insufficienza cardiaca. Quando vengono trattati pazienti che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo di insufficienza cardiaca congestizia (es. precedente infarto del miocardio, malattia coronarica sintomatica o anziani), i medici devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile e aumentare la dose gradualmente. I pazienti devono essere osservati relativamente a segni e sintomi di insufficienza cardiaca, aumento di peso o edema; particolarmente quelli con una ridotta riserva cardiaca.


Anziani

L’uso combinato di pioglitazone ed insulina deve essere valutato con cautela negli anziani, a causa dell’aumento del rischio di insufficienza cardiaca grave.

Alla luce dei rischi correlati all’età (in particolare carcinoma della vescica, fratture ed insufficienza cardiaca) il bilancio tra i rischi ed i benefici deve essere considerato accuratamente negli anziani sia prima che durante il trattamento con pioglitazone.


Carcinoma della vescica

I dati epidemiologici disponibili suggeriscono un lieve aumento del rischio di carcinoma della vescica nei pazienti diabetici trattati con pioglitazone, in particolare nei pazienti trattati per periodi più prolungati e con i dosaggi cumulativi più alti. Non può essere escluso un possibile rischio dopo trattamenti a breve termine.

I fattori di rischio per il carcinoma della vescica devono essere valutati prima di iniziare il trattamento con pioglitazone (i rischi includono l’età, fumo, esposizione ad alcune sostanze usate in ambienti lavorativi o chemioterapici quali ciclofosfamide oppure precedente radioterapia con esposizione dell’area pelvica). Qualunque ematuria macroscopica deve essere indagata prima di iniziare la terapia con pioglitazone.

I pazienti devono consultare immediatamente il proprio medico se durante il trattamento dovessero insorgere sintomi quali ematuria macroscopica, disuria o urgenza della minzione.


Monitoraggio della funzionalità epatica

Durante l’esperienza post-marketing raramente è stata riportata disfunzione epatocellulare. Si raccomanda, quindi, che i pazienti trattati con pioglitazone siano sottoposti a monitoraggio periodico degli enzimi epatici. Gli enzimi epatici devono essere controllati prima di iniziare la terapia con pioglitazone in tutti i pazienti. La terapia con pioglitazone non deve essere iniziata in pazienti con aumentati livelli basali degli enzimi epatici (ALT > 2,5 volte il limite superiore della norma) o con qualsiasi evidenza di malattia epatica.

Dopo l’inizio della terapia con pioglitazone, si raccomanda di monitorare gli enzimi epatici periodicamente secondo necessità clinica. Se i livelli di ALT sono aumentati di 3 volte il limite superiore della norma durante la terapia con pioglitazone, i livelli degli enzimi epatici devono essere rivalutati appena possibile. Se i livelli di ALT rimangono > 3 volte il limite superiore della norma, la terapia deve essere interrotta. Se qualche paziente manifesta sintomi che suggeriscono disfunzione epatica, che possono includere nausea inspiegabile, vomito, dolore addominale, affaticamento, anoressia e/o urine scure, devono essere controllati gli enzimi epatici. La decisione se continuare a trattare il paziente con pioglitazone deve essere guidata dal giudizio clinico in attesa delle valutazioni di laboratorio. Se si manifesta ittero, il medicinale deve essere sospeso.


Aumento di peso

Negli studi clinici con pioglitazone si è evidenziato aumento di peso dose correlato, che può essere dovuto ad accumulo di adipe e in qualche caso associato a ritenzione idrica. In alcuni casi l’aumento di peso può essere un sintomo di insufficienza cardiaca, quindi il peso deve essere attentamente monitorato. Il controllo della dieta fa parte del trattamento del diabete. I pazienti devono essere informati che devono seguire rigorosamente una dieta a calorie controllate.


Ematologia

È stata osservata una lieve riduzione dell’emoglobina media (riduzione relativa del 4%) e dell’ematocrito (riduzione relativa del 4,1%) durante la terapia con pioglitazone, consistente in emodiluizione. Modifiche simili sono state osservate in pazienti trattati con metformina (riduzione relativa dell’emoglobina 3-4% e dell’ematocrito 3,6-4,1%) ed in misura minore in quelli trattati con sulfonilurea e insulina (riduzione relativa dell’emoglobina 1-2% e dell’ematocrito 1-3,2%) in studi comparativi controllati con pioglitazone.


Ipoglicemia

Come conseguenza dell’aumentata sensibilità all’insulina, i pazienti che ricevono pioglitazone in duplice o triplice terapia orale con una sulfonilurea o in duplice terapia con insulina possono essere a rischio di ipoglicemia dose-correlata, e può essere necessaria una riduzione nella dose della sulfonilurea o dell’insulina.


Disturbi visivi

Sono stati riportati con i tiazolidinedioni, incluso pioglitazone, casi post-marketing di nuova insorgenza o peggioramento di edema maculare diabetico, con diminuzione della acuità visiva. Molti di questi pazienti hanno manifestato edema periferico concomitante. Non è chiaro se esista o meno un’associazione diretta tra pioglitazone ed edema maculare, ma i medici devono fare attenzione alla possibilità di edema maculare se i pazienti riferiscono disturbi della acuità visiva; si deve considerare l’opportunità di una appropriata visita oftalmologica.


Fratture ossee

E’ stato riscontrato un numero più alto di fratture ossee nei pazienti, in particolare nelle donne che assumono pioglitazone.


Rischio di gravidanza

Come conseguenza dell’aumentata azione dell’insulina, il trattamento con pioglitazone in pazienti con sindrome dell’ovaio policistico può causare la ripresa dell’ovulazione. Queste pazienti possono essere a rischio di gravidanza. Le pazienti devono essere consapevoli del rischio di gravidanza e se la paziente desidera intraprendere una gravidanza o se interviene una gravidanza, il trattamento deve essere interrotto .

[modifica] INTERAZIONI

  • Gemfibrozil (un inibitore del CYP2C8) aumenta l'esposizione al Pioglitazone di circa 3 volte
  • Una dose inferiore di secretagoghi (farmaci che favoriscono la secrezione dell'insulina, ad esempio, sulfoniluree) o di insulina, può essere necessaria per ridurre al minimo il rischio di ipoglicemia

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

Effetti indesiderati gravi:

Casi comuni (da 1 a 10 pazienti su 100) di Insufficienza cardiaca in pazienti che assumevano Pioglitazone in combinazione con insulina. I sintomi sono un respiro corto inusuale o un rapido aumento di peso o un gonfiore localizzato (edema).

Casi non comuni (da 1 a 10 pazienti su 1000) di tumore della vescica. I segni ed i sintomi comprendono sangue nell’urina, dolore durante la minzione o l’improvvisa necessità di urinare.

Casi molto comuni di edema in pazienti che assumevano pioglitazone in combinazione con insulina.

Casi comuni (da 1 a 10 pazienti su 100) di fratture ossee nelle donne che assumevano Pioglitazone .

Frequenza non nota:

  • Visione offuscata dovuta ad un edema maculare (rigonfiamento della parte posteriore dell’occhio).
  • Reazioni allergiche. una reazione allergica grave comprende l’orticaria e gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola e può determinare difficoltà a respirare o a deglutire.


Gli altri effetti indesiderati che si sono manifestati in alcuni pazienti che prendevano Pioglitazone sono:

comuni (interessa 1–10 pazienti su 100)

  • infezioni respiratorie
  • disturbi visivi
  • aumento di peso
  • ipoestesia (Diminuzione della sensibilità tattile, termica e dolorifica)

non comuni (interessa 1–10 pazienti su 1.000)

  • infiammazione dei seni paranasali (sinusite)
  • insonnia

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base ai dati disponibili)

  • aumento degli enzimi del fegato (alanina aminotransferasi).
  • reazioni allergiche


Ecco la tabella riassuntiva che include pure gli effetti indesiderati che si sono manifestati in alcuni pazienti quando hanno assunto Pioglitazone assieme ad altri medicinali antidiabetici.

Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di incidenza e di gravità.

Reazione Avversa Frequenza delle reazioni avverse a pioglitazone per regime di trattamento
Monoterapia Associazione
con metformina con sulfonilurea con Metformina e Sulfonilurea con insulina
Infezioni ed infestazioni          
infezioni delle vie aeree superiori comune Comune comune comune comune
Bronchite         comune
Sinusite non comune non comune non comune non comune non comune
Patologie del sistema emolinfopoietico          
Anemia   Comune      
Disturbi del sistema immunitario          
Ipersensibilità e reazioni allergiche non nota non nota non nota non nota non nota
Disturbi del metabolismo e della nutrizione          
Ipoglicemia     non comune molto comune comune
aumento dell’appetito     non comune    
Patologie del sistema nervoso          
ipo-estesia comune Comune comune comune comune
Cefalea   Comune non comune    
Capogiro     comune    
Insonnia non comune non comune non comune non comune non comune
Patologie dell’occhio          
disturbi visivi comune Comune non comune    
edema maculare non nota non nota non nota non nota non nota
Patologie dell’orecchio e del labirinto          
Vertigini     non comune    
Patologie cardiache          
insufficienza cardiaca         comune
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)          
Carcinoma della vescica non comune non comune non comune non comune non comune
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche          
Dispnea         comune
Patologie gastrointestinali          
Flatulenza   non comune comune    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo          
Sudorazione     non comune    
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo          
fratture ossee comune Comune comune comune comune
Artralgia   Comune   comune comune
dolore alla schiena         comune
Patologie renali e urinarie          
Ematuria   Comune      
Glicosuria     non comune    
Proteinuria     non comune    
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella          
disfunzione erettile   comune      
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione          
Edema         molto comune
Affaticamento     non comune    
Esami diagnostici          
aumento ponderale comune Comune comune comune comune
aumento della creatina fosfochinasi nel sangue       comune  
aumento della lattico-deidrogenasi     non comune    
aumento della alanina aminotransferasi non nota non nota non nota non nota non nota

[modifica] LINK CORRELATI

Diabete (Ipoglicemizzanti)
Secretagoghi (favoriscono la secrezione dell'insulina) Sulfoniluree Clorpropamide (Diabemide)   Glibenclamide (Daonil, Euglucon, Gliben, Gliboral)   Gliclazide (Diamicron, Gliclazide generico)   Glimepiride (Amaryl, Glimepiride generico, Solosa)   Glipizide (Minidiab)   Gliquidone (Glurenor)
Meglitinidi Repaglinide (Enyglid, Novonorm, Repaglinide generico)
Inibitori della dipeptidil peptidasi 4 Alogliptin (Vipidia)   Linagliptin (Trajenta)   Saxagliptin (Onglyza)   Sitagliptin (Januvia, Tesavel, Xelevia)   Vildagliptin (Galvus)
Incretino mimetici (GLP-1 agonisti) Exenatide (Byetta)   Liraglutide (Victoza)   Lixisenatide (Lyxumia)
Insulino-sensibilizzanti
Biguanidi Metformina (Glucophage, Metbay, Metfonorm, Metforal, Metforalmille, Metformina generico compresse, Zuglimet)
Tiazolidinedioni Pioglitazone (Actos)
Modificatori dell'assorbimento intestinale
Inibitori dell'alfa glucosidasi intestinale Acarbosio (Glicobase, Glucobay)
Insuline
Insuline ad azione intermedia‎ Insulina lispro protamina (Humalog BASAL)   Insulina umana protamina (Humulin I, Protaphane)
Insuline ad azione prolungata‎ Insulina detemir (Levemir FlexPen)   Insulina glargine (Lantus)
Insuline rapide‎ Insulina umana (Actrapid, Humulin R, Insuman Rapid flaconcino, Insuman Rapid SoloStar)
Insuline ultrarapide‎‎ Insulina aspart (Novorapid)   Insulina glulisina (Apidra)   Insulina lispro (Humalog)
Insuline premiscelate‎‎‎ (Insulina ultrarapida + insulina intermedia Insulina aspart / Insulina aspart protamina (Novomix)   Insulina lispro / Insulina lispro protamina (Humalog Mix)
Combinazioni
Sulfonilurea + Metformina Glibenclamide / Metformina (Bieuglicon M, Diaglimet, Glibomet, Gliconorm, Glicorest, Suguan M)
Tiazolidinedione + Metformina Pioglitazone / Metformina (Competact, Glubrava)
Tiazolidinedione + Sulfonilurea Pioglitazone / Glimepiride (Tandemact)
Inibitori della dipeptidil peptidasi 4 + Metformina Linagliptin / Metformina (Jentadueto)   Sitagliptin / Metformina (Efficib, Janumet, Velmetia)   Vildagliptin / Metformina (Eucreas)

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