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Acido pipemidico

Da Wikifarmaco.
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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Acido pipemidico.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

Appartiene ai chinoloni di prima generazione che sono classificati come chinoloni urinari in quanto sono impiegati esclusivamente nelle infezioni delle vie urinarie a causa degli scarsi livelli ematici.

I Chinoloni sono agenti antibatterici di sintesi ad azione battericida. I loro bersagli sono l’enzima batterico DNA girasi e la Topoisomerasi IV.

L’inibizione della DNA girasi da parte dei Chinoloni specialmente nei batteri Gram-negativi comporta la perdita da parte del batterio della capacità di replicazione del DNA, infatti la girasi effettua un taglio sulla doppia elica del DNA, fondamentale al fine di consentirne la replicazione o la trascrizione.

La topoisomerasi IV invece rappresenta il principale bersaglio dei chinoloni nei batteri Gram +. Essa separa le molecole di DNA figlie prodotte in seguito alla sua duplicazione, i Chinoloni bloccano questa separazione.

Le cellule eucariotiche (Mammiferi) non contengono ne DNA girasi e ne DNA topoisomerasi IV , ma un enzima simile chiamata DNA topoisomerasi II. I chinoloni dimostrano di avere bassa affinità per questa isoforma a dosaggi terapeutici.

[modifica] INDICAZIONI

Infezioni delle vie urinarie sostenute da germi sensibili all'acido pipemidico.

[modifica] CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità all'acido pipemidico
  • l’impiego nei bambini

[modifica] POSOLOGIA

una capsula da 400 mg ogni 12 ore preferibilmente dopo i pasti per almeno 10 giorni

[modifica] EMIVITA

3 ore

[modifica] AVVERTENZE

[modifica] INTERAZIONI

Gli effetti avversi sono più frequenti nei pazienti che assumono teofillina o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

le reazioni avverse più comuni coinvolgono il tratto gastrointestinale con nausea, vomito, diarrea e gastralgie che si attenuano somministrando il farmaco a stomaco pieno.

Altri effetti collaterali comprendono:

  • Reazioni allergiche cutanee di tipo esantematico, con prurito e orticaria.
  • Fotosensibilizzazione
  • Molto raramente disturbi neuropsichici quali cefalea, vertigini, disturbi della vista, insonnia e più raramente allucinazione e convulsione.

[modifica] LINK CORRELATI


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