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Ibandronato

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

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Indice

[modifica] SPECIALITÀ

[modifica] STRUTTURA

Ibandronato.jpg

[modifica] MECCANISMO D’AZIONE

L’osteoporosi ha luogo quando il nuovo tessuto osseo prodotto non è sufficiente per sostituire quello che si deteriora naturalmente. Le ossa diventano progressivamente sottili e fragili e più soggette a fratture. L’osteoporosi è più frequente nelle donne dopo la menopausa, a causa dell’abbassamento dei livelli degli estrogeni, ormoni femminili che contribuiscono a mantenere sane le ossa.

L’acido ibandronico è un bifosfonato estremamente potente, appartenente al gruppo dei bifosfonati contenenti azoto, che agisce selettivamente sul tessuto osseo e specificamente inibisce l’attività osteoclastica senza influenzare direttamente la formazione dell’osso. L’acido ibandronico porta a progressivi incrementi netti nella massa ossea e a una ridotta incidenza di fratture.

[modifica] INDICAZIONI

  • Per via orale/endovena, l'acido ibandronico viene usato nel trattamento dell’osteoporosi in donne in post-menopausa ad elevato rischio di frattura. E’ stata dimostrata una riduzione del rischio di fratture vertebrali; non è stata stabilita l’efficacia sulle fratture del collo del femore.
  • Per infusione per curare l’ipercalcemia causata da tumore

[modifica] CONTROINDICAZIONI

Via orale:

  • Anomalie dell'esofago che ritardano lo svuotamento esofageo, come stenosi o acalasia
  • Incapacità di mantenere la posizione eretta in piedi o da seduti per almeno 60 minuti
  • Ipocalcemia

[modifica] POSOLOGIA

Osteoporosi:

  • Compresse: Una compressa da 150mg una volta al mese un’ora prima della colazione, con un abbondante bicchiere d'acqua. Dopo l’assunzione non ci si deve sdraiare per 1 ora, per evitare l'effetto lesivo sulla mucosa esofagea.
  • Iniezioni: La dose raccomandata di acido ibandronico è di 3 mg, somministrata per iniezione endovenosa nell’arco di 15 - 30 secondi, ogni 3 mesi.

[modifica] AVVERTENZE

[modifica] INTERAZIONI

[modifica] EFFETTI COLLATERALI

dispepsia e dolori gastrici, osteonecrosi della mandibola.

[modifica] LINK CORRELATI

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